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  8. COISP COSENZA - IL 24 GENNAIO ASSEMBLEA GENERALE IN QUESTURA - COMUNICATO STAMPA DEL 20.1.12
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  13. COISP CALABRIA - IL DOMANI DELLA CALABRIA ART DEL 06 GENNAIO 2012
  14. VENTI ANNI DOPO IL COISP RICORDA I CONIUGI AVERSA - COMUNICATO STAMPA DEL 3 01 12
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  19. LA RIVOLUZIONE COMUNICATO STAMPA DEL 14.12.2011
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  23. PENSIONI - FACCIAMO IL PUNTO!

 

 

 

 

 

MOBILITA’ DEL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO

 IL COISP SI MOBILITA CONTRO LA VOLONTA’ DI NEGARE I DIRITTI AI POLIZIOTTI

  In data 30 novembre 2011, dopo le ripetute sollecitazione del COISP, si è tenuto, presso il Dipartimento della P.S., un ulteriore incontro per discutere dell’introduzione dei nuovi criteri che dovrebbero regolare la mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato.

La riunione presieduta dal Prefetto FIORIOLLI, Direttore Centrale per le Risorse Umane, ha visto la partecipazione del Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali V. Prefetto DE ROSA, del Direttore del Servizio Sovrintendenti, Assistenti ed Agenti, Dott. D’AMBROSIO e della Dott.ssa MORI in rappresentanza della Direzione Centrale per gli Affari Generali.
All’avvio dell’incontro il Prefetto FIORIOLLI, dopo una scarna introduzione della tematica, ha evidenziato l’intenzione del Dipartimento della P.S. di procedere rapidamente alla promulgazione delle circolari che dovrebbero regolamentare la mobilità del personale della Polizia di Stato appartenente al ruolo Sovrintendenti ed a quello Assistenti ed Agenti.
I contenuti delle nuove bozze ricalcano sostanzialmente le precedenti tranne ed è stato aumentato da
tre a cinque il numero di sedi/comuni che il personale della Polizia di Stato potrà richiedere nella redazione della domanda di trasferimento.
Ci preme ricordare che la nuova disciplina, qualora adottata dal Dipartimento della P.S., cambierà radicalmente il sistema della mobilità del personale appartenente al ruolo Sovrintendenti ed Assistenti
ed Agenti. Infatti, verrebbe introdotta una nuova valutazione a punteggi che avrebbe come criterio principe l’anzianità di servizio in sede e successivamente ulteriori punteggi per i figli, i ricongiungimenti
familiari, le situazioni monoparentali e le problematiche assistenziali personali e familiari che, a parità di anzianità di sede, potrebbero determinare “un vantaggio” nella predisposizione della graduatoria.

L’adozione di questo nuovo sistema di gestire i trasferimenti cancellerebbe la possibilità per ogni Poliziotto di chiedere il trasferimento per uno o più Uffici e/o Reparti di una città, secondo le proprie aspirazioni: chi richiederà il trasferimento avrà la sola facoltà di poter scegliere unicamente la sede intesa come Comune! A titolo di esempio il dipendente potrà fare domanda per il Comune di Roma, Napoli o Milano, ma non potrà indicare come preferenza la Questura, una Specialità come la Stradale, la Postale o la Ferroviaria e neanche potrà scegliere di voler fare domanda per un Reparto Mobile o Reparto Prevenzione Crimine. Qualora dovesse indicare una preferenza, questa per il Dipartimento della P.S. “avrà la valenza di mera aspirazione, non vincolante ed assecondabile secondo elementi valutativi quali:
· Identità di specialità/specializzazione rispetto all’incarico ricoperto;

  • · Pregresso e costante impiego nel medesimo settore;
  • · Idoneità attitudinale (qualora richiesta);
  • · coincidenza con le esigenze di servizio.

Quindi, per essere chiari, l’Amministrazione vorrebbe decidere in modo unilaterale e senza nessun controllo, né da parte del collega interessato e neppure del Sindacato, dove assegnare il poliziotto che ha fatto domanda per un determinato Comune.

Ma non finisce certo qui.

Il personale, infatti, potrà fare domanda solo per massimo cinque Comuni/sedi. Se un collega ha interesse ad essere trasferito in un paese dove è ubicato un Commissariato distaccato, e nei paesi vicini ci sono altri Commissariati per cui ritiene conveniente indicare anche altri Comuni/sedi limitrofi, in questo modo avrebbe esaurito tutte le possibilità e pertanto, se l’Amministrazione non farà assegnazioni presso quei cinque Commissariati distaccati, il collega non sarà mai trasferito neanche in Questura. Ciò perché, tra le altre innovazioni, la nuova procedura della mobilità prevedrebbe che tutti i movimenti dalla Questura verso i Commissariati distaccati e dai Compartimenti alle Sezioni, alle Sottosezioni o Distaccamenti, non possano più essere fatti dai Questori o dai Dirigenti dei Compartimenti, assottigliando ulteriormente gli spazi gestionali dell’Autorità Provinciale di P.S. e di chi dirige le articolazioni regionali della Polizia Stradale, Postale e Ferroviaria, violando le previsioni dell’art. 44 del D.P.R.782/85.
Il COISP, durante il proprio energico e articolato intervento come aveva già fatto durante le precedenti riunioni , ha sottolineato che prima di tutto deve essere ben chiaro che la disciplina dei criteri della mobilità deve riguardare tutti i ruoli del personale della Polizia di Stato contrattualizzato (il ruolo degli Assistenti ed Agenti, dei Sovrintendenti, Ispettori, Tecnico Scientifico e Direttivi) ed ha puntualizzato che il tentativo dell’Amministrazione di parcellizzare la discussione escludendo taluni ruoli o la sua eventuale incapacità di portare sul tavolo di confronto un progetto complessivo, appare assolutamente scorretto.

Il COISP, ha giudicato inoltre inaccettabile la previsione di destinare nelle sedi che prevedono molti
anni di attesa (città come per esempio Lecce, Avellino, Caserta, Chieti, Latina e tante altre che richiedono anzianità di sede maggiori ad un decennio) personale appena uscito dai corsi di formazioni in una percentuale del 10% delle assegnazioni destinate a quella provincia, allungando così smisuratamente i tempi di attesa del personale che già da molti anni attende la giusta realizzazione delle proprie legittime aspettative personali e familiari con enormi sacrifici anche economici.
Per il COISP questo atteggiamento è veramente irresponsabile da parte di un’Amministrazione che non ottiene da tale innovazione nessun reale beneficio funzionale.

Il COISP ha poi stigmatizzato la mancanza di trasparenza prevista nella bozza di circolare in argomento, sottolineando che tale inaccettabile carenza si evidenzia tanto nei confronti del personale che fa richiesta di trasferimento, che nei confronti del Sindacato. Ciò significa, secondo questa ipotesi del Dipartimento, che il personale della Polizia di Stato quando presenterà una domanda di trasferimento si affiderà alla dea bendata, potendo sapere solo alla fine se e dove verrà trasferito, a prescindere delle sue aspirazioni, del percorso professionale a cui aspira o che ha già fatto.
Il COISP ha giudicato inaccettabile tutto questo, ed ha sottolineato come, con il passare del tempo, tra il personale della Polizia di Stato si stia radicando l’immagine di un’Amministrazione della P.S. sempre meno credibile ed affidabile, perché una Pubblica Amministrazione che non riesce a rispettare le regole che si è data, ed agisce in continua violazione delle norme in particolare su un tema cosi delicato come i trasferimenti del personale della Polizia di Stato, genera inevitabilmente l’azzeramento delle spinte motivazionali, delle aspirazioni e della professionalità.


Gli ultimi trasferimenti ne sono la dimostrazione lapalissiana! Violando i vigenti criteri sulla mobilità, il Dipartimento della P.S. ha proceduto all’assegnazione presso alcuni Istituti di Istruzione di poliziotti che hanno appena terminato il corso di formazione per Agente per far loro svolgere le funzioni di “tutor”, quando poi li ha impiegati nella vigilanza fissa alla struttura, con l’unico risultato di aumentare i tempi di attesa di tanti Poliziotti che da anni aspettano di raggiungere quegli Istituti di Istruzione. Altro esempio sono i fantasiosi criteri adottati per assegnare il personale presso i Reparti Mobili, criteri che hanno generato modalità di assegnazioni diverse su tutto il territorio nazionale, consentendo giustamente ad un Poliziotto di essere assegnato al Reparto Mobile di Senigallia a 48 anni di età e negando inspiegabilmente ad un Poliziotto di 34 anni di essere trasferito al Reparto Mobile di Bologna perché “troppo vecchio”.

Tutto ciò incide in modo indelebile sulla credibilità di questa Amministrazione!
La mancanza di trasparenza e l’azzeramento delle legittime aspirazioni dei Poliziotti spingerà
inevitabilmente l’intero sistema della mobilità verso una gestione clientelare e nepotistica.

Una situazione per noi assolutamente non condivisibile!

Mai il COISP ‐ questo è stato ben sottolineato ‐ affiderà al Dipartimento della P.S. la possibilità di
gestire in modo unilaterale e senza regole chiare il futuro, le aspirazioni ed il destino del personale della Polizia di Stato che chiede di essere trasferito. Per quanto ci riguarda deve esserci una dettagliata
regolamentazione di questi aspetti.

Al termine dell’incontro, il COISP ha ribadito la propria ferma contrarietà in merito al provvedimento in esame, tanto per il metodo usato dall’Amministrazione quanto nel merito dei contenuti, i quali, nonostante siano stati minimamente modificati accogliendo alcune richieste di questa O.S., ancora sono lontani dal garantire la giusta trasparenza e le legittime aspirazioni del personale della Polizia di Stato.

Ciò detto, il COISP ha il dovere di rappresentare a tutto il personale della Polizia di Stato, le posizioni delle Organizzazioni Sindacali che si sono delineate durante la discussione del citato provvedimento, ovvero rispetto alla proposta presentata dal Dipartimento della P.S..

Come sopra enunciato, il COISP ha giudicato inaccettabili molti contenuti, chiedendo l’invio formale dell’informazione preventiva (prevista dall’art. 25 co 2 lett. b del DPR 164/2002) su tale argomento; il SILP, la UIL Polizia e la l’UGL Polizia hanno espresso perplessità e riserve; il SIULP ed il SAP hanno dato, anche in questa circostanza, il loro assenso alla bozza di circolare.

Al termine dell’incontro i rappresentanti dell’Amministrazione della P.S. hanno preso atto delle diverse posizioni, rappresentando l’intenzione di procedere sulle linee guida rappresentate nella bozza di circolare discussa.

In conclusione riteniamo opportuno sottolineare, che l’evidente preoccupazione che si è impadronita del Dipartimento della P.S. di articolare un sistema di gestione della mobilità sicuramente più complesso come quello richiesto dal COISP, ma più confacente alle esigenze della Polizia di Stato ed alle aspirazioni dei Poliziotti, sta inducendo lo stesso Dipartimento a fare la scelta più semplice, che però, sicuramente, non è la migliore!

Le richieste fatte dal COISP, delineano un sistema di gestione della mobilità leggermente più complesso ed improntato ad un’inderogabile trasparenza, che contemperi le esigenze dell’Amministrazione con le legittime aspirazioni dei Poliziotti. Siamo ormai consapevoli che le nostre posizioni richiedono uno sforzo ed è necessario l’appoggio di tutto il personale della Polizia di Stato su un tema così importante che coinvolge in modo determinante il futuro dei poliziotti e delle loro famiglie.
Dobbiamo opporci Tutti insieme al tentativo di trasformare i poliziotti in numeri che possono essere inviati ovunque, a prescindere dalle loro giuste aspirazioni.

Il COISP avvierà pertanto molteplici iniziative per mobilitare il personale della Polizia di Stato, prescindendo dall’appartenenza sindacale.

Crediamo fermamente che debba essere creato un nuovo sistema relativamente alla mobilità del personale della Polizia di Stato, così come siamo certi che tale sistema si deve adattare alle esigenze del personale e poi dell’Amministrazione … non viceversa!

Roma, 3 dicembre 2011


La Segreteria Nazionale del COISP

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Il segretario generale regionale della Calabria - Giuseppe Brugnano - incontra i vertici del Coisp della Campania





 

COISP COSENZA

IL 24 NELLA QUESTURA DI COSENZA ASSEMBLEA GENERALE DEL PERSONALE CON IL LEADER NAZIONALE DEL COISP FRANCO MACCARI.
BRUGNANO: “UN’OPPORTUNITA’ DI CONFRONTO PER UNA POLITICA SINDACALE SEMPRE PIU’ AUTOREVOLE”.

 

Tutto pronto a Cosenza per la venuta del Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - Franco Maccari, che martedì 24 gennaio, dalle ore 9,00, terrà presso la Sala Conferenza della Questura di Cosenza un’assemblea generale alla presenza di tutto il personale e dei dirigenti del Coisp cosentino, tra i quali il Segretario Provinciale facente funzioni Antonio Scornavacca.

“Un’opportunità di confronto su numerosi temi – dichiara Giuseppe Brugnano, il Segretario Regionale del Coisp - quali il resoconto del 2011, gli appuntamenti per il 2012 del Coisp, il riordino delle carriere, il contratto di lavoro, l’accordo nazionale quadro e le varie dinamiche della politica sulla sicurezza in Italia ed in Calabria. Abbiamo inteso promuovere questo incontro, alla presenza del nostro Segretario Generale, in primis perché fortemente voluto e richiesto da tanti Poliziotti in servizio nella provincia di Cosenza, dopo per arricchire il dibattito interno con una sana e democratica abitudine all’interno del Sindacato. A tal proposito, - continua Brugnano - ci preme sottolineare quanto queste occasioni siano essenziali per lo scambio di opinioni, ma soprattutto per dare modo alle realtà locali, la cosiddetta base, di rendersi protagonisti del percorso politico-sindacale, esprimere idee, proposte e risorse che fanno la ricchezza del Sindacato ed imprimere una svolta all’attività sindacale per renderla sempre di più presente ed efficace.” L’assemblea del 24 a Cosenza – secondo il Segretario regionale Brugnano – non mancherà, dunque, di costituire un profondo momento di riflessione, idoneo a gettare le basi per una sempre più autorevole politica sindacale. “Crediamo – osserva Brugnano - sia giunto il momento di operare un reale sforzo, tutti assieme, partendo dalla realtà nazionale, e coltivando l’esempio del nostro Segretario Generale Franco Maccari nelle singole realtà regionali e provinciali. Pertanto, riteniamo che l’arrivo di Maccari a Cosenza ci sproni a prepararci ad affrontare il presente e il futuro con chiarezza e con forza organizzativa, con una politica sindacale di movimento, di iniziativa, capace di ascoltare, cogliere, interpretare e rispondere con incisività ai cambiamenti in atto. Il faro a cui noi del Coisp – prosegue Brugnano - facciamo continuo riferimento è quella enunciazione di obiettivi ed attività riconducibili ai principi del nostro statuto, che sono quelli di promuovere, rappresentare e difendere gli interessi professionali, accrescere, sviluppare e valorizzare l’immagine e le funzioni professionali degli iscritti, rappresentare gli iscritti ovunque, sviluppare la formazione, elevare l’immagine della categoria e interagire con altre forze sociali ed istituzionali. Si tratta di "diritti e doveri", leggi e strategie che devono restare al centro del nostro ruolo e dei nostri compiti. L’arrivo di Maccari a Cosenza – conclude Brugnano - è la dimostrazione tangibile della chiara ed apprezzabile volontà di porre in essere quelle attività a sostegno della Polizia di Stato con quell’anima sindacale che non può non generare risultati condivisibili e di grande valenza comune”.

 

LA STAMPA E’ INVITATA A PARTECIPARE ALL’ASSEMBLEA GENERALE.

Con richiesta di pubblicazione e consueta attenzione giornalistica.

COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – Segreteria Regionale della “Calabria”

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Il segretario generale regionale della Calabria - Giuseppe Brugnano - unitamente al collega della Campania inconta il sindaco di Napoli De Magistris



 

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